L'Onnipresenza del Giudizio Ordinario: l'Ipocrisia del Falso Non-Giudizio: il giudizio positivo è un giudizio!

Un aspetto cruciale, e spesso volutamente ignorato da chi si fregia di un superficiale "non-giudizio", è che il giudizio ordinario, quello che emettiamo costantemente nella nostra vita quotidiana, non si limita alla condanna morale o alla critica negativa. Esso si manifesta in forme molto più sottili e pervasive, che includono anche i giudizi apparentemente innocui o addirittura positivi. Il semplice atto di etichettare qualcosa come "bello" o "brutto", "buono" o "cattivo", "mi piace" o "non mi piace", è una forma di giudizio. È un'operazione della mente che classifica, categorizza e, in ultima analisi, limita la realtà all'interno di schemi preconcetti, basati su opinioni personali, condizionamenti culturali ed esperienze passate. Questo è un vero giudizio perché basato su condizionamenti e opinioni personali, ma siccome è positivo allora tutti lo esprimono senza problemi, o senza accusare gli altri di giudicare, mentre anche questo, come il giudizio che condanna e decreta sulle stesse basi, sarebbe da evitare a rigor di logica! Ma siccome è positivo, e alimenta l'ego di soddisfazione e pseudo autostima, magari con complimenti basati sul nulla (basta guardare i commenti su facebook, tiktok ecc. sotto influencer - che nessuno conosce davvero, venditrici di prodotti falsamente emancipate -di cui nessuno ha mai verificato l'emancipazione ecc... per capire quanto è controproducente il giudizio anche se positivo!), quindi siccome è positivo va sempre bene!

Quando una persona afferma "Tizio è proprio una brava persona, mi hanno detto che aiuta i bisognosi", sta emettendo un giudizio, anche se positivo. Questo giudizio, basato su informazioni parziali e non verificate, crea un'etichetta, un'aspettativa che condizionerà ogni futura interazione con Tizio. Magari Tizio, pur compiendo atti di carità, tratta male i suoi familiari o nutre pensieri malevoli verso il vicino di casa che è disoccupato. Tanto per dire anche Hitler, come si suol dire, amava i cani ed era vegetariano. Il giudizio positivo, così come quello negativo, fatto in questo modo ci impedisce di vedere la persona nella sua totalità complessa e contraddittoria. Ci fa interagire con un'immagine mentale, un idolo che abbiamo costruito, e non con l'essere umano reale. Questo è il motivo per cui, nelle tradizioni iniziatiche, si insiste sulla necessità di trascendere la dualità del giudizio, sia esso positivo o negativo, per accedere a una percezione più pura e diretta della realtà.

L'ipocrisia di chi afferma superficialmente di "non giudicare mai" si rivela proprio in questo. Spesso, queste persone hanno semplicemente imparato a sopprimere l'espressione esteriore del giudizio negativo, ma continuano a giudicare incessantemente nel loro tribunale interiore se è negativo e a esaltarlo anche esteriormente se è positivo. Vedono qualcosa che non approvano e, pur rimanendo in silenzio per conformarsi all'ideale del "non-giudizio", dentro di loro hanno già celebrato un intero processo: imputato, giudice, condanna e pena. Si auto-convincono di essere spiritualmente evoluti perché non verbalizzano la critica, ma in realtà il loro mondo interiore è un tribunale permanente. Questo atteggiamento non solo è ipocrita, ma è anche energeticamente dispendioso. Il continuo processo di giudizio interiore, sia esso rivolto a sé stessi o agli altri, sottrae un'enorme quantità di energia vitale, che potrebbe essere invece impiegata per la crescita spirituale e la trasformazione interiore. Bisogna saper discernere e se il giudizio è utile e serve a preservarsi. Quindi la questione di comprendere il non giudicare vero e non a livello generalizzato e superficiale è una questione anche energetica, più giudichi più ti sentirai giudicato e ti giudicherai da solo e questo sottrae un mare di energia.

Un esempio evidente di questo meccanismo si osserva in chi è ossessionato dall'apparenza. Una donna che non esce di casa se non è perfettamente truccata e vestita, o un uomo che cambia atteggiamento a seconda della bellezza della donna con cui parla, sono entrambi schiavi del giudizio. Giudicano se stessi e gli altri secondo standard superficiali e, anche se diventano adepti della New Age e smettono di esprimere giudizi a parole, continuano a vivere secondo gli stessi schemi interiori.

Altro esempio: La mancanza di comprensione dell'atto di giudicare quando c'è un interesse personale, si evidenza in questi tempi moderni quando due persone si incontrano con i nuovi metodi tecnologici, si basano quindi su messaggi scritti su uno schermo privi di quella componente umana che può far veramente percepire qualcosa dell'altro, ma credendo di poter capire come sia l'altra persona esclusivamente sulla base dell'interpretazione personale di uno scritto che sarà sempre condizionata dalle proprie idee, le proprie paure, convinzioni e preconcetti, e questo non è un giudizio sommario e superficiale? sento frasi come "ho già capito", ma "io sogià che…" riferite a perfetti sconosciuti! Ma cosa sai? Sai le tue credenze e i tuoi giudizi superficiali! Per non parlare del giudizio basato sulla foto ovviamente, quindi su qualcosa di totalmente irreale vista la possibilità oltre che usare filtri anche di usare trucchi prospettici che alterano la realtà della forma fisica o del viso, per concludere col giudizio finale in caso di incontro dal vivo nel tempo di un caffè hanno già stabilito se quella persona va bene o non va bene per il loro scopo, come eventuale partner facendo attenzione all'abbigliamento, a gesti anche questi arbitrariamente interpretati, visto che non si conosce l'altro, su cui basano tutta la propria considerazione senza tener conto dell'aspetto umano che può comportare appunto un primo incontro. E queste persone sono poi le prime a fregiarsi del "io non giudico", perchè non dicono nulla all'altro di quello che hanno ritenuto di capire, secondo le loro idee, senza chiedere spiegazioni hanno già deciso, se partner, amicizia (molto raramente) o niente, forti e sicuri della loro presunzione acquisita con tutti i corsi del loro curriculum spirituale. Hanno interpretato la retta parola del Buddha (qualche new ager pensa addirittura che c'entri qualcosa col non dire le parolacce!!!) come non dire a parole ciò che interiormente hanno formulato e cioè un vero giudizio sommario senza una base di conoscenza, ma già completo di condanna e pena, che si manifesta con il ghosting, il visualizza e non risponde, ecc... quando il significato reale della retta parola è dire la verità e usare la parola per essere chiari e sinceri senza omettere nulla, anche l'omissione è ipocrisia, anche nei Vangeli esiste il peccato di omissione. Di fatto hanno represso la verità in ogni ambito della loro vita e l'hanno sostituita con un atteggiamento falsamente positivo che loro interpretano come spirituale, così sono stati indottrinati, non dicono male di nessuno, ma di fatto giudicano e schifano tutti coloro che non la pensano come loro, e soprattutto si giudicano risvegliati rispetto a chi nella sua semplicità dice ad esempio "questa cosa mi fa schifo", è molto più onesto, chiaro e allineato con lo Spirito. Hanno solo costruito una facciata più bella e spiritualmente "adeguata" per il loro ego, un "ego spirituale" perbenista e super-tollerante verso qualsiasi sciocchezza, ma fondamentalmente immutato nella sua struttura. La vera liberazione dal giudizio non consiste nel sopprimerlo, ma nel comprenderne la natura, osservarlo senza identificarsi con esso, e infine trascenderlo attraverso lo sviluppo di una coscienza superiore e di un discernimento illuminato. Questo è un lavoro arduo e profondo, che non ha nulla a che fare con la semplice adozione di un nuovo vocabolario spirituale o di un atteggiamento di facciata.

Il Discernimento come Atto Iniziatico

Il vero giudizio utile è quello che si applica all'azione, non alla persona. L'essere umano, è una "Legione", un insieme di "io" che cambiano in base alla situazione. Per questo motivo, non possiamo classificare una persona nella sua totalità. Ma l'azione, una volta compiuta, è oggettiva e può e deve essere giudicata.

Imparare a discernere richiede un livello di coscienza superiore. Significa saper distinguere le azioni che elevano da quelle che degradano, per sé stessi e per gli altri. È un'operazione che serve a preservarsi. Se sai che una persona è un assassino, è saggio non frequentarla, perché la sua vibrazione energetica influenza anche la tua. Come ha affermato il Buddha, l'ignoranza è il male dell'umanità. E Gesù, quando diceva alla folla "svegliatevi", li giudicava addormentati. Questo non è un giudizio di condanna, ma un atto di discernimento, una constatazione oggettiva dello stato delle cose.

L'unico modo per non cadere nella trappola dei: "ognuno vive come vuole", "va bene tutto fai come puoi", "bisogna essere tolleranti", "politically correct", e dell'edonistico "fare quello che si sente" (anche il pedofilo fa esattamente quello che sente) ma chi sta sentendo?? (visto che sei una Legione di Io), l'unico modo è acquisire il discernimento. Questo si ottiene, non ascoltando "la messa dei nuovi sacerdoti della domenica", i guru "fuffologi" new age, che si spacciano per maestri, ma leggendo, meditando e praticando la vera spiritualità delle tradizioni autentiche trasmesse da veri Maestri, nella vita di ogni giorno. Solo così, abbandonando il giudizio arbitrario e accogliendo il discernimento iniziatico, senza paura di giudicare quando è necessario. (Ad esempio chiedendoti perchè?, su cosa mi sto basando? sono opinioni? condizionamenti? o fatti concreti, esperienza e principi validi? mi è utile?). Solo imparando a discernere potrai purificare il tuo tempio interiore e percorrere la Via che conduce alla vera conoscenza.

Conclusioni: Il Cammino del Vero Discernimento e la Libertà Interiore

Il percorso verso il vero non-giudizio, - che imparando a giudicare correttamente deve diventare discernimento iniziatico - è un cammino arduo e profondo, ben lontano dalle facili promesse e dalle superficiali interpretazioni della spiritualità moderna. Richiede una costante auto-osservazione, una volontà ferrea e la capacità di distinguere la verità dall'illusione in ogni sua forma, sia essa una condanna esplicita o un apparentemente innocuo "mi piace", "mi fa star bene" … fa star bene chi? probabilmente il tuo Ego!

La vera libertà non si trova nell'accettazione passiva di ogni cosa, né nella soppressione ipocrita del giudizio interiore attraverso la non espressione esteriore, ma nell'acquisizione di una chiara visione che permette di operare scelte consapevoli e allineate con le leggi universali. Questo discernimento ci permette di navigare la complessità della realtà senza cadere nelle trappole dell'ego spirituale o del relativismo morale. Ci consente di riconoscere ciò che è benefico per la nostra evoluzione e di allontanarci da ciò che ci degrada, senza condannare l'altro, ma proteggendo la nostra integrità spirituale.

Imparate a discernere e riflettete profondamente su ciò che sentite e su ciò che vi viene raccontato in una certa maniera, soprattutto se c'è un interesse personale ad esempio il denaro (un motivo a caso! ma potrebbe anche essere un certo potere...), non siamo al mercato che più spendi e più la cosa è affidabile, anzi molto spesso è il contrario, una delle tecniche di marketing più usate è quella di aumentare notevolmente il prezzo di una cosa inutile per far credere che abbia tanto valore. Smettete di ascoltare come la messa degli idioti della domenica l'ennesimo video su youtube, and cercate di acquisire il discernimento, leggete da voi e praticate realmente nella vita di ogni giorno non solo il weekend per hobby...ma prima di praticare cercate di comprendere le cose con una certa profondità e non per sentito dire o per aver letto una volta su un libro... Perché la pratica senza teoria è pericolosa e la teoria senza pratica è inutile... E la teoria deve essere ben approfondita e compresa. perchè è necessaria prima di praticare.

La vera spiritualità è intollerante esattamente come la Vita perché la spiritualità è la Vita, not è un interesse, non è un hobby, not è una passione, non può essere un lavoro per campare, non può essere mercificata né venduta. Che questo articolo possa servire da guida per tutti i veri cercatori di Verità sul sentiero del Discernimento Iniziatico.

Buon viaggio.

Pax Pleroma.